parigi mon amour: storia di bellezza e di cibo

parigi mon amour: storia di bellezza e di cibo

parigi mon amour

parigi mon amour: storia di bellezza e di cibo: Parigi meta da sogno, romantica, suggestiva ma anche città gastronomica, dalla antica storia culinaria; Per i parigini  infatti il buon cibo è qualcosa di insostituibile nella quotidianità ed infatti i piaceri della tavola si uniscono alle relazioni sociali. Questa città è la patria dei cafè letterari, luoghi dove scrittori ed artisti, da Victor Hugo a Henri de Toulouse-Loutrec, erano soliti ritrovarsi con gli amici, scrivere, mangiare e pensare.

Cominciamo un piccolo viaggio virtuale in questa splendida città, dai mille volti, occorrerebbe davvero molto tempo per godere appieno delle su meraviglie: dalla famosissima tour eiffel, al museo del luovre al quartiere latino.

Nata come struttura temporanea in occasione dell’Esposizione Universale del 1889, la Tour Eiffel è da più di 120 anni il simbolo di Parigi!. L’ingegnere Gustave Eiffel era un imprenditore che già da tempo lavorava nel campo delle costruzioni in metallo, specializzandosi nella realizzazione di ponti e lavorando anche a progetti diversi, come la creazione dell’armatura interna della statua della libertà.
Diversamente da come spesso, erroneamente, si ritiene, Eiffel non fu, però, l’inventore della torre omonima, ma solo il suo finanziatore.Furono due ingegneri della sua impresa, Emile Nouguier e Maurice Koechlin, ad avere l’idea, nel 1884, di realizzare una torre alta 300 m, concepita su modello dei piloni dei ponti in cui la società era specializzata. Così, i due inventori immaginarono un grande pilone a base quadrata, formato da quattro travi a traliccio che si riunivano verso l’alto, tenute insieme da tre travi orizzontali. Per rendere più elegante il progetto, si fece ricorso all’architetto Sthephen Sauvestre che trasformò le travi orizzontali in piani e addolcì il pilone con l’aggiunta di quattro archi alla base…era nata la Tour Eiffel!
Nello stesso anno dell’inaugurazione del monumento (1889), Eiffel fu coinvolto nello scandalo di Panama e lasciò la sua attività di imprenditore per dedicarsi alla ricerca e alla sperimentazione, di cui la torre fu lo strumento principale. La struttura fu infatti utilizzata come stazione per osservazioni metereologiche, per esperimenti sulla resistenza dell’aria e come gigante antenna radiofonica.  (Fonte www.parigi.it)

e noi amanti del cibo, non potremmo non approfittare di una meravigliosa cena presso il ristorante sito al primo piano della torre;on solo per la location ma anche e una esperienza culinaria, certo forse non proprio economichissima, ma senza dubbio unica e raffinata.

Forse non tutti sanno che il museo del louvre nasce come come fortezza, voluta da Filippo Auguto prima della sua partenza per le crociate del 1190, così da poter proteggere la riva destra durante il periodo della sua assenza. Successivamente, nel XIV secolo, la fortezza fu abbellita da Carlo V che ne fece una residenza secondaria, ma solo con Francesco I, nel 1515, il Louvre divenne la dimora principale dei sovrani di Francia.  Il Louvre perse la sua funzione di residenza reale all’epoca di Luigi XIV che spostò la corte nel nuovo palazzo di Versailles e nell’edificio, a partire dal 1793, fu realizzato il Muséum Central des Arts.

Tantissime sono ancora le bellezze di questa meravigliosa città, vi invitiamo a scoprirle sul sito Parigi.it, 

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Adesso però parliamo di cibo: La cuisine française è ricercata e particolare, con ottimi piatti tipici che, per essere apprezzati, meritano di essere conosciuti e degustati lasciandosi coinvolgere da una gastronomia molto differente da quella italiana. Non troveremo, infatti, i nostri primi piatti. La pasta e il riso sono più usati come contorno, il burro domina sull’olio di oliva e le pietanze sono arricchite dalle tipiche salse parigine, declinate in tanti modi

Parigi terra di formaggi

Centinaia di varietà di formaggi hanno fatto la storia della cucina parigina, divise per comodità in cinque grandi categorie: i formaggi a pasta semidura, non cotti e pressati come la tomme de savoie, quelli a pasta dura come il Beaufort e infine quelli di capra, di solito cremosi, dolci o leggermente salati

Patisseries e boulangeries: dai macarons alle baguette

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Gli amanti dei dolci, a Parigi credetemi non rimarranno insoddisfatti, infatti non sono solo le eleganti patisseries a dar la possibilità di gustare splendide creazioni, ma anche le numerose panetterie, che accanto alle famose baguette offrono delizie ben conosciute come i croissant o i macarons

Nella mia molto più piccola pasticceria casalinga..moltooo più piccola, ho realizzato queste due ricette, ispirandomi a questa splendida tradizione culinaria

biscotti francesi alla vaniglia e mandorle

biscotti francesi alla vaniglia e mandorle

 

 

french toast alla crema di formaggio e lamponi

french toast alla crema di formaggio e lamponi

A Parigi, di sera, i ristoranti non aprono mai prima delle ore 20 ma, a precedere i pasti serali, c’è l’aperitivo, o apéritif, a base di amuse-guele, degli stuzzichini monoporzione semplici e sfiziosi, accompagnati dalle bollicine dello champagne, lo spumante francese nato nella regione nord-est della Francia, forse creato dall’abate benedettino Dom Pierre Pérignon, dal quale prende nome la famosa variante della bevanda.(fonte gazzetta del gusto)
Dei piccoli spunti e delle piccole curiosità per viaggiare qualche volta anche solo con la fantasia…al prossimo articolo.
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